Conferenza Stampa Assopannelli

24 ottobre 2011

ConfStampaAssop

Al sicam di pordenone Paolo Fantoni, Presidente di Assopannelli, presenta le istanze per creare condizioni migliori per le imprese che operano nel settore del mobile
tempi di pagamento più brevi e maggior utilizzo della massa boschiva sul territorio.

 “Chiediamo agli organi competenti una risposta forte che possa condurre ad azioni concrete che portino a prevedere anche in Italia termini di pagamento armonizzati o perentori all’interno della stessa Comunità Europea in conformità alla nuova direttiva europea 2011/7/UE.”

Questa la presa di posizione di Paolo Fantoni, presidente di Assopannelli, l’associazione di FederlegnoArredo che riunisce i fabbricanti di pannelli e semilavorati in legno, che nell’ambito del prossimo Sicam, il Salone Internazionale dei Componenti, Semilavorati e Accessori per l’Industria del Mobile di Pordenone, mette sul tavolo proposte che possono creare condizioni migliori per le imprese che operano nel settore delle forniture per le costruzioni e non solo, senza dimenticare l’importanza di una maggiore sensibilizzazione verso le aziende e le istituzioni sulla necessità di un utilizzo ragionevole della biomassa legnosa.

In ambito europeo esiste già la direttiva 2000/35/CE, attuata in Italia dal decreto legislativo 231/2002, che si applica alle transazioni commerciali tra imprese o tra imprese e pubbliche amministrazioni. Tale direttiva non prevede però termini di pagamento armonizzati o perentori all’interno della stessa Comunità Europea ma ha comunque introdotto il diritto del creditore a interessi maggiorati in caso di ritardato pagamento, senza necessità di sollecito.


Una nuova direttiva Europea (2011/7/UE) emanata il 16 febbraio 2011 ha rafforzato le tutele delle imprese contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. Tra le novità, l’obbligo tra pubbliche amministrazioni e imprese all’interno della UE di provvedere ai pagamenti entro un termine massimo uniforme di 60 giorni. Purtroppo invece nelle transazioni commerciali tra imprese private, la nuova direttiva riproduce le disposizioni della direttiva 2000/35/CE senza prevedere un termine di pagamento armonizzato e lasciando agli stati m l’opportunità di definirne i termini.

“Un disegno di legge a firma Del VicePresidente della Commissione Attività Produttive, Raffaello Vignali – commenta Paolo Fantoni, presidente di Assopannelli – è stato presentato alla Camera dei Deputati a fine 2008, raccogliendo l’adesione di 80 parlamentari, Tale proposta era stata pensata per porre un argine ai ritardi dei pagamenti nelle transazioni commerciali con l’obiettivo dichiarato di recepire anticipatamente le indicazioni pervenute dall’UE. Ciò che la nostra Associazione vuole portare avanti oggi è la richiesta presso le Istituzioni competenti che a livello nazionale, nel recepimento della nuova direttiva, si faccia espressamente riferimento a definire i termini di pagamento anche nelle transazioni tra imprese private come previsto nella proposta di legge summenzionata.
Ma nell’ambito di Sicam, Assopannelli, con il supporto della European Panel Federation. presenterà l’“Action day 2011: l’impegno europeo per una maggiore mobilitazione del legno” con lo scopo di sensibilizzare le aziende e le istituzioni sulla necessità di un utilizzo ragionevole della biomassa legnosa oggi contesa tra l’utilizzo per la produzione di energia e quello per la produzione di pannelli.

“Il forte incremento nella combustione di legno nelle centrali a biomassa in Europa – conclude Paolo Fantoni – si sta trasformando in un’importante occasione di valorizzazione dei boschi italiani, ma anche per il mondo agricolo che potrà tornare a investire nella pioppicoltura e nella coltivazione di legno a crescita rapida per soddisfare la crescente domanda dell’industria dei pannelli e delle centrali a biomasse. E’ un aspetto fondamentale, perché in un momento in cui l’Unione europea taglia i sussidi all’agricoltura, le imprese agricole devono assolutamente ricalibrare le proprie attività su prodotti maggiormente remunerativi, e la pioppicoltura rappresenta un’alternativa interessante.”
L’auspicio di Assopannelli è inoltre che, in analogia a quanto definito dalla legislazione francese, si applichi la riduzione dell’aliquota alle dotazioni permanenti di arredo delle abitazioni.